Infezioni fungine associate a iniezioni contaminate di Metilprednisolone


Le infezioni fungine sono rare complicazioni delle iniezioni per il trattamento del dolore cronico.

Nel settembre 2012, è stato iniziato uno studio sulle infezioni fungine associate a iniezioni di Metilprednisolone acetato senza conservanti che era stato acquistato da una sola farmacia galenica.

Tre lotti di Metilprednisolone acetato sono stati richiamati dalla farmacia; gli esami delle fiale non-aperte hanno in seguito rivelato la presenza di un fungo.

Sono state identificate tutte le persone potenzialmente esposte al Metilprednisolone acetato.

Sono stati raccolti i dati clinici su moduli standardizzati di case-report e sono stati condotti test per identificare la presenza di funghi negli isolati e nei campioni esaminando colture ed effettuando analisi mediante PCR ( polymerase-chain-reaction ) e test istopatologici e immunoistochimici.

Fino ad ottobre 2012, è stato contattato più del 99% delle 13.534 persone potenzialemente esposte.

A luglio 2013, sono stati riportati 749 casi di infezione in 20 Stati, con 61 decessi ( 8% ).

La presenza di Exserohilum rostratum è stata rilevata in campioni provenienti da 153 casi ( 20% ).

Erano disponibili ulteriori dati relativi a 728 pazienti ( 97% ); 229 di questi pazienti ( 31% ) hanno avuto meningite senza altre infezioni documentate.

I pazienti hanno ricevuto una mediana di 1 iniezione ( intervallo, da 1 a 6 ) di Metilprednisolone acetato sotto indagine.

L’età mediana dei pazienti era di 64 anni ( intervallo, 15-97 ), e il periodo mediano di incubazione ( numero di giorni dall’ultima iniezione alla data della prima diagnosi ) è stato di 47 giorni ( intervallo, 0-249 ); 40 pazienti ( 5% ) hanno avuto un ictus.

In conclusione, l’analisi dei dati relativi a una epidemia ampia e diffusa in più Stati di infezioni fungine ha mostrato morbilità e mortalità importanti.
Le infezioni sono risultate associate a un farmaco glucocorticoide proveniente da una signola farmacia galenica.
Le azioni rapide da parte delle Autorità sanitarie hanno incluso il ritiro del prodotto coinvolto, l’identificazione delle persone esposte e un precoce coinvolgimento dei medici. ( Xagena2013 )

Smith RM et al, N Engl J Med 2013; 369: 1598-1609

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